SERATA BUKOWSKI

SERATA BUKOWSKI

Eterna risorge sempre la speranza come un fungo velenoso…

Mito per i giovani (e meno giovani) finti alternativi bevo-fumo-scopo=sono un grande, osannato per la sua vera o presunta natura di latin lover che lo ha portato a condividere letto e corpo con un numero imprecisato di donne, emblema del piacere dell’essere dannatamente liberi di autodistruggersi come se non ci fosse un domani.

Un bicchiere o una bottiglia sempre pieni, pronti ad annebbiare la testa, la ricerca continua di una donna, l’essere un vecchio lercio e sporcaccione, fino a che punto non possono essere visti come una strategia, inconscia o meno, per puntare i riflettori su di sé?

Nelle sue parole, masticandole e rileggendole, vi ho sempre trovato una forte solitudine.Una maniera arresa di porsi dinanzi ad una vita che non si è in grado più di modificare, di gestire. Una voglia di riscatto troppo spesso affogata da una serie di no, non ce la posso più fare.

Forse è un errore leggere nei suoi scritti, nei suoi aneddoti, divenuti aforismidasituazionetrasgressiva ormai, la traccia di un lupo solitario in cerca del suo branco (amore, stabilità, sobrietà). Forse a lui davvero piaceva vivere oltre il confine della normalità. Forse era quella sporca vita fatta di disordine ad alimentare il mostro della Scrittura in lui.
Magari, senza rum, scotch e vodka pura non sarebbero mai esistite frasi tipo «eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso», o ancora «l’incertezza della conoscenza non era diversa dalla sicurezza dell’ignoranza».

Chissà.
Per ora, ci rimane solo quello che ci ha lasciato. E tocca a noi tramandarlo, brindando alla sua salute, come forse avrebbe continuato a fare lui.

2018-06-13T21:43:55+02:00

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